
Ordunque …
Come e da dove iniziare …
Dal fatto che troppo spesso le donne sono, come dire, oggetto del desiderio senza pensare che queste, a loro volta, abbiano degli oggetti propri del desiderio !!! …
In buona sostanza … faccio un esempio esaustivo del concetto, non avete idea di quante volte, quando mi intrometto nelle discussione fra colleghi, davanti ad affermazioni del tipo “quanto me la farei quella” … magari io esordisco con un … “intanto che intrattieni lei … posso farmi il marito ???? …” ed ecco che un bagliore, molto simile ad un fungo atomico, compare sulla faccia del malcapitato dirimpettaio del momento … il quale non si trattiene dal commentare con un “ma wondertitti, insomma … un po’ di ritegno!” …
Ora … perché c’è questo luogo comune che fa intendere che una donna non entri in fermento per un george clooney qualsiasi (scusate, è la mia vaga speranza che ve ne sia uno nascosto fra il mio vicinato !) che i brividi e le strette di pancia che puntano lì … non altrove, lì in quella dannata entrata … in quel posto di perdizione di pochi appassionati … non possano venire o smuovere l’animo …
Che spesso una donna può riuscire anche a non fermarsi ad una sola volta … ma ha una fantastica macchinetta che le permette di andare oltre, ovvio, compatibilmente con i tempi di recupero dei maschietti … ma neanche che al prima che arriva … meglio alloggia !!! …
eeennnnoooooo ! …cazzo ! … appunto ! … di ciò che si tratta …
Ma sfatiamo questo mito !!! …
E per concludere vi lascio con una fantastica scoperta … vorrei conoscere chi della San Carlo, quello delle patatine, ha avuto questa idea... perché oggi, mentre molto vogliosamente mangiavo con gli occhi le patatine del mio collega … abbiamo scoperto che sul retro del piccolo pacchetto della “patata san carlo classica” (… quindi nulla di strano, niente di più gusto, a righe, lisce … con aromi aggiunti, piercing o cosa …) c’è una poesia che voglio citarvi, perché io mi sono convinta di una cosa, chi ha scritto ciò che segue … è sicuramente donna …
se mi prendi non resisti.
Noi due soli o in compagnia,
ti stordisco d’allegria.
Tutto sogna intorno a me
Quando volo via con te”
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delle ore 22:24 | link |
commenti (11)
Ora dico, e i maschietti ?
Sfido qualsiasi uomo a sentirsi all’altezza di codeste donne … Ma sinceramente …
Parrebbe, forse, che alle donne certe cose non piacciano più ?
Pensate, voi maschietti, che certe cose vadano veramente così ?
Ci vedete veramente così ?
Se così fosse mi spiego tante cose …
E’ forse anche vero che una donna, di altri tempi, teneva al suo focolare … mentre adesso cerca delle soddisfazioni diversificate … ma a mio avviso la pubblicità crea dei mostri … lasciando molte donne, che magari si presentano più aderenti alle pubblicità, sole … gli uomini si sono rimessi in testa il pallone, la moto GP, i tornei di calcetto … insomma … le loro vecchie abitudini “maschiali”.
Così facendo il divario fra soddisfazione femminile, che costantemente cerca l’Uomo con la U maiuscola, e l’uomo, che sempre più pare ometto (che non riesce neanche più ad indossare la propria camicia preferita, ma solo perché teme la donna ed il suo giudizio, nel momento in cui, come consuetudine, apre l’armadio attendendo che questa esca da sola …), aumenta a dismisura …
Cari i miei bell’ometti …
Non siamo così cattive … non siamo così acide … mai affermazione fu più opportuna “sono loro che ci hanno disegnate così!!!!” … abbiamo ancora bisogno della vostra figura possente, che ci rassicuri … che ci voglia … che ci faccia anche qualche complimento ogni tanto …
Non siate superficiali …
Non limitatevi a dire “si stai bene” senza neanche guardare come sia vestita la vostra donna…
Forse ci vogliono ancora un po’ di sentimenti …per uscire dall’empasse …
Propongo il gioco della bottiglia !!! che tanto timidamente apriva la porta ai primi baci …
Mollate la Wii … tornate a giocare con noi …
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delle ore 12:28 | link |
commenti (12)
"come mai così tardi ? ....mi sembri nervosa ?"
naaaaaa .... affatto ... però, se vuoi un consiglio ... leva i coltelli di torno ....
Metabolizzare un lutto non è cosa semplice …
Inutile dire che ogni volta l’affermazione “il dolore è di chi resta” prende piede e conferme.
Se ne andato via in modo silenzioso, come nel suo stile, senza disturbare … senza dar pensiero … era proprio una brava persona … un pezzo di storia, una vita passata nell’avventura di un tempo … la resistenza, Marsinelle, la sfacciata fortuna dell’aver fatto cambio in quel giorno del disastro …
La cosa più incredibile è stata la gente …
Ho passato il tempo ad osservare chi veniva a trovarlo durante la veglia …
Una scrittrice di poesie, che, fra le altre cose, ne ha scritta una per lui …
Un ex legionario … suo vicino di casa …
Parenti, amici …
Nostri amici …
Pronipoti …
Curiosi …
Insomma … un po’ di gente per dargli l’addio, tutti con un pensiero carino ... con un sorriso ... con una lacrima .... tutti molto composti, diligenti ... vi assicuro ... era una pace vederli ... accoglierli ... accompagnarli ... e spesso sostenerli nel loro pianto ....
Per me il lutto è cosa strana … come se non ne volessi mai prendere coscienza …
Faccio fatica ad accettarlo … perché penso sempre che sotto sotto sia una forma di castigo per chi resta … tant'è che vi confesso una cosa ... non ho paura della mia di morte ... ho paura di quella di chi mi sta accanto ...
Ho un lutto strano nel cuore …che oramai mi fa compagnia da tempo...
Ed una serie di figure che mi mancano … se ne aggiunge una …
Ma questa, fra tutte, era quella che non mi aspettavo … con più conseguenze …