a ciascuno il suo !

un pensierino al giorno ... toglie l'ansia di torno !!!
mercoledì, 07 ottobre 2009

tittitattaTETTE !

Qualcuno mi può spiegare perché, se le donne vengono “valutate” per quanto peso si portino frontalmente, ossia … per le tette che hanno … non possiamo soppesare il pisello maschile ?
Forza … che qualcuno mi dia una risposta consapevolmente concreta …
Non aria fritta …

Insomma … se si parla di donne, subito a guardare le tette … non discuto sull’opzione “culo” … quello è valutabile per entrambi … ma il resto ?

due casi ad esempio:
Una volta è successo che ho dovuto sostenere una discussione con un uomo che non riusciva a staccare gli occhi dalle mie tette … e sono buona … avevo una grossa margherita per ciondolo … ed ho pensato stesse guardando il fiore !!! … naaaaaa …
Forse poi si è reso conto che lo sguardo era un po’ troppo fisso …
Il mio discorso era diventato un po’ lento … un po’ curioso …

Fino a quando mi è proprio uscito “dal Cuore”, e gliel’ho chiesto:
“tutto a posto ? … tutto bene ?”
Lui: “si si … è che ero distratto” …
Io: “ok che le hanno fatte apposta per essere guardate … e non discuto, anzi apprezzo, che in qualche modo la tua distrazione sia una sorta di complimento … ma cagami un attimo santocielo!” …

Imbarazzante … più per lui che per me !!!

secondo caso:
in una giornata un tantino freddina entro in un ufficio del mio collega ... ammetto che avevo solo una magliettina a mezze maniche, quando questo di tutto punto mi guarda, devo supporre, non in viso e mi fa:
Lui: "hai freddo"
io: (che avevo ben idea da cosa lo avesse capito ... non avendo una vistosa pelle di cappone ...) "si vede molto, vero ?"
lui: (decisamente imbarazzato) "no, non è come credi, dal collo l'ho capito" ...
io: "certo, il collo ... (che credo sia uno dei punti più improbabili dove si possa cogliere un brivido a distanza ...) ... F, tranquillo ... se le hanno messe davanti ci sarà pure un motivo ... "

inutile dire che era rosso come un peperone ... e negare peggiorava solo la situazione ....


ps:
ringrazio chi si "ostina" a passare di qui cercando qualcosa di nuovo ... ma ancora una volta sto cercando di restare a galla da situazioni "ostili" ma (mi auguro) "fruttuose" ... grazzzieeeee ....

il pensiero di WonderTITTI : delle ore 09:30 | link | commenti (10)
categorie: donne, racconti, io , wtitti monella
venerdì, 03 luglio 2009

kip end tac !


Ed alla fine sono arrivate le vacanze … lo so … considerato quanto poco spesso mi sono fatta viva nell’ultimo periodo (da quanto ? … da così tanto !!! … sigh !!!) giorno più, giorno meno, fa poca differenza … Ma ultimamente sono stata un po’, come dire, assorbita … e pensare che non è per la Nuvenia che lavoro !!! … ma si sa .. ci saranno tempi migliori … (me lo auguro!) …

Dato però il periodo di crisi, di recessione … di depressione, o semplicemente per il gran caldo che c’è … vi lascio a questa fantastica notizia … vale la pena leggerla …con una domanda ... se servisse ... lo fareste ? ...


Buone vacanze a tutti !!!

NEWCASTLE (INGHILTERRA) - La recessione miete vittime e pur di continuare a lavorare si fa qualsiasi cosa. E' il caso di alcuni agenti di marketing e design della società Onebestway di Newcastle, in Inghilterra, che lo scorso aprile hanno accettato di lavorare per un giorno, nudi, in modo da migliorare il loro spirito di squadra. Secondo quanto raccontano gli impiegati della compagnia, la Onebestway era in crisi da mesi (da quando la recessione aveva colpito l'azienda ben sei colleghi erano stati licenziati) e sembrava che non ci fossero più alternative al fallimento. Tuttavia prima di arrendersi Mike Owen, amministratore delegato della società, ha deciso di rivolgersi a David Taylor, uno psicologo aziendale. Quest'ultimo, dopo aver analizzato bene la situazione della compagnia, ha presentato un'idea bizzarra. Per migliorare i rapporti tra colleghi e lavorare senza inibizioni cosi’ da migliorare i profitti, gli agenti avrebbero dovuto considerare l'ipotesi di lavorare per un giorno senza veli. …(segue)

il pensiero di WonderTITTI : delle ore 12:56 | link | commenti (3)
categorie: racconti, vacanze, festa
mercoledì, 03 dicembre 2008

Emancipazione MaschiAle ...


Da un po’ di tempo mi balza nel neurone, facendomelo sbattere a destra e a manca, il problema dell’emancipazione.

Ebbene si …

Non di quella femminile …
oramai inflazionata dal costante assillo che la donna deve essere emancipata … anche durante la scelta degli assorbenti … se non sei emancipata, se non sei costantemente sul pezzo … pare quasi tu non sia donna …
Le donne si sono emancipate al punto che, sovente, nelle case sono loro che portano i pantaloni …
Siamo condizionate, ammettiamolo ! … anche la pubblicità perpetra con questo concetto …
La donna moderna ha il suv, (rompendo i cabbasisi agli altri automobilisti “normodotati”) … fa carriera (dove cazzo sono tutte queste società ???? … io di capi donne ne conosco proprio proprio poche !) …in casa sembra la dea Calì, gestisce tutto da sola, non è mai stanca … e riesce anche a gestire la propria carica erotica con il compagno/a, consorte, amate, fidanzato/a … o chi si voglia … non da ultimo il gel O … facendo magari sentire qualche ometto non all’altezza delle situazioni …

Ora dico, e i maschietti ?
Sfido qualsiasi uomo a sentirsi all’altezza di codeste donne … Ma sinceramente …
Parrebbe, forse, che alle donne certe cose non piacciano più ?
Pensate, voi maschietti, che certe cose vadano veramente così ?
Ci vedete veramente così ?

Se così fosse mi spiego tante cose …
E’ forse anche vero che una donna, di altri tempi, teneva al suo focolare … mentre adesso cerca delle soddisfazioni diversificate … ma a mio avviso la pubblicità crea dei mostri … lasciando molte donne, che magari si presentano più aderenti alle pubblicità, sole … gli uomini si sono rimessi in testa il pallone, la moto GP, i tornei di calcetto … insomma … le loro vecchie abitudini “maschiali”.

Così facendo il divario fra soddisfazione femminile, che costantemente cerca l’Uomo con la U maiuscola, e l’uomo, che sempre più pare ometto (che non riesce neanche più ad indossare la propria camicia preferita, ma solo perché teme la donna ed il suo giudizio, nel momento in cui, come consuetudine, apre l’armadio attendendo che questa esca da sola …), aumenta a dismisura …

Cari i miei bell’ometti …
Non siamo così cattive … non siamo così acide … mai affermazione fu più opportuna “sono loro che ci hanno disegnate così!!!!” … abbiamo ancora bisogno della vostra figura possente, che ci rassicuri … che ci voglia … che ci faccia anche qualche complimento ogni tanto …
Non siate superficiali …
Non limitatevi a dire “si stai bene” senza neanche guardare come sia vestita la vostra donna…

Forse ci vogliono ancora un po’ di sentimenti …per uscire dall’empasse …
Propongo il gioco della bottiglia !!! che tanto timidamente apriva la porta ai primi baci …
Mollate la Wii … tornate a giocare con noi …

TE LI FACCIO VEDERE IO DOVE SONO I COMANDI …
MA MICA WIRELESS …
METTIAMOCELO ‘STO CAVO !!!
il pensiero di WonderTITTI : delle ore 12:28 | link | commenti (12)
categorie: donne, racconti, sfogo, uomini e donne
sabato, 20 settembre 2008

no comment

Metabolizzare un lutto non è cosa semplice …
Inutile dire che ogni volta l’affermazione “il dolore è di chi resta” prende piede e conferme.
Se ne andato via in modo silenzioso, come nel suo stile, senza disturbare … senza dar pensiero … era proprio una brava persona … un pezzo di storia, una vita passata nell’avventura di un tempo … la resistenza, Marsinelle, la sfacciata fortuna dell’aver fatto cambio in quel giorno del disastro …
La cosa più incredibile è stata la gente …

Ho passato il tempo ad osservare chi veniva a trovarlo durante la veglia …
Una scrittrice di poesie, che, fra le altre cose, ne ha scritta una per lui …
Un ex legionario … suo vicino di casa …
Parenti, amici …
Nostri amici …
Pronipoti …
Curiosi …

Insomma … un po’ di gente per dargli l’addio, tutti con un pensiero carino ... con un sorriso ... con una lacrima .... tutti molto composti, diligenti ... vi assicuro ... era una pace vederli ... accoglierli ... accompagnarli ... e spesso sostenerli nel loro pianto ....

Per me il lutto è cosa strana … come se non ne volessi mai prendere coscienza …
Faccio fatica ad accettarlo … perché penso sempre che sotto sotto sia una forma di castigo per chi resta … tant'è che vi confesso una cosa ... non ho paura della mia di morte ... ho paura di quella di chi mi sta accanto ...

Ho un lutto strano nel cuore …che oramai mi fa compagnia da tempo...
Ed una serie di figure che mi mancano … se ne aggiunge una …
Ma questa, fra tutte, era quella che non mi aspettavo … con più conseguenze …
Forse sono solo cresciuta un po’ nel frattempo … chissà …

a breve ripasso da tutti ... devo solo rimettermi un pò in forma ...
il pensiero di WonderTITTI : delle ore 14:18 | link | commenti (11)
categorie: racconti, sfogo

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